giovedì 17 aprile 2014

meno male che Alessandro c'è

tranquilli, che i vostri problemi sono quasi finiti. A rappresentare l'Italia nelle le istituzioni europee in questo periodino niente male infatti ci va questo qui.
 Lo ha appena deciso, tra un cambio di padella e una sistematina ai cateteri degli arzilli nonnetti del Sacra Famiglia di Cesano Boscone dove svolge un insostituibile lavoro di volontariato non esattamente volontario, quel sant'uomo di Silvio Berlusconi, candidandolo alle prossime elezioni europee tra le fila dell'avveniristico partito Pora Italia.
Pardon, Forza Italia.


mercoledì 16 aprile 2014

oh Rudy..

finalmente a Garko è stato rifilato un ruolo che calza come un guanto: quello di un beniamino delle donne al quale le donne piacciono più o meno come a me piace Giovanardi, cioè un cazzo, nella fiction di Canale 5 dedicata a Rodolfo Valentino. E se la suddetta fiction vi racconta un'altra storia allora è una cazzata (tanto per cambiare).
Ma il punto è un altro: riuscirà il bel tenebroso che manda in deliquio tutte le lelle d'Italia ad essere almeno in quest'unica, irripetibile, specialissima occasione un pò meno cane del solito?
Se avete lo stomaco, sto dilemma shakespeariano risolvetevelo da soli, domani sera sulla rete tv più spazzatura del pianeta.

Gabriel Garko, più maschio del solito, in uno scatto promozionale
per la fiction di Canale 5 dedicata a Rodolfo Valentino..

martedì 15 aprile 2014

who's next?

Usa l'icona dell'orrore massimo che questo continente ha conosciuto nella storia moderna per i suoi biechi sproloqui elettorali (o almeno quei pochi gratuiti che generosamente ci elargisce quando è in tour con i suoi comizi a pagamento), cita a cazzo di cane le parole di uno scrittore il cui solo nome evoca tutto quell'orrore nella sua intera mostruosità, e candidamente in una conferenza stampa (stranamente gratuita, ma vista la concomitanza col tour, perlomeno promozionale) riesce a non scusarsi e anzi definire i portavoce della comunità ebraica "imbecilli e ignoranti".
La macchina fabbrica-soldi Grillo, la Mamma Ebe della politica italiana riesce sempre a farmi sobbalzare. Devo confessare che pensavo che gli italiani avessero espresso la loro affettuosa simpatia al peggio del peggio dello scibile umano nei vent'anni appena trascorsi, e invece mi rendo conto che in Italia il peggio ha sempre da venì. Magari non camperò sufficientemente a lungo, ma onestamente non ho neppure tutta sta smania di scoprire dopo il miliardario pervertito e ammanicato con le mafie di mezzo mondo e il saltimbanco rancoroso e con la bava alla bocca fiancheggiato dal monetizzatore new age, chi cazzo saranno capaci di eleggere a loro rappresentante nelle istituzioni questi poveri boccaloni di italiani: un Visitor? Il figlio di Belen? La reincarnazione di Evita Peron? Fabio Volo?
Chiunque purchè non sia normale, mi sembra di capire.. (agli adepti invasati che in genere commentano i post che anche solo sfiorano Grillo e il Movimento dell'uno-vale-uno-ma-anche-no chiedo di risparmiare la fatica: astenetevi. Astenetevi e fate altro: ai miei occhi avete la credibilità di Vanna Marchi e Do Nascimento)


la quadriglia

le nomine dei manager mega-galattici delle principali aziende di stato mettono di buon umore.
Moretti, Marcegaglia, Starace , qualche conflittone d'interesse, un paio di vecchi arnesi di provenienza UDC (che inizialmente ho sperato trattarsi del nome di una posse di rappers di Belluno e che invece è proprio quell'UDC) quello era lì e lo mettiamo qui , questo era qui e lo mettiamo lì (è una quadriglia, cazzo..) e  "uh come sono giovani" e "uh hai visto quante donne?"  mi causa l'ormai consueto soprassalto di stuporone per quanto è rottamatore il governo di questo rottamatore, che tra un aperitivo tete-a-tete col malvivente Berlusconi e una ritoccatina a ribasso alle pene per il voto di scambio in accordo con la combriccola del Marcy (Dell'Utri), più che al suo amato Barak Obama continua a somigliarmi sempre di più al suo amato De Mita.



giovedì 10 aprile 2014

c'è un esorcista in sala?

a Roberto Formigoni, il celeste, il buon samaritano di Memores Domini, sono stati sequestrati beni immobili, villa in Sardegna, conti bancari per un totale di 49 cazzi di milioni di euri.
 L'ipotesi di reato è associazione a delinquere finalizzata alla corruzione.
Chiunque tu sia, esci da quel corpo!


ma sei nato in Italì..

il prode Renzarelli è sempre più convinto di essere il presidente degli Stati Uniti (qualcuno gli dica che non è vero). Il transfer è quasi completo: la campagna che sta per lanciare si chiama "tu cosa faresti per il tuo paese?".
 Che altro prima di sentirgli proclamare l'abolizione della schiavitù?..

                      il presidente degli USA è quello a sinistra.

mercoledì 9 aprile 2014

i don't like wednesdays

nelle scuole americane ormai si fanno stragi con la stessa raggelante consuetudine con cui da noi si fanno gite scolastiche. Grande paese, sotto certi aspetti. Grande paese di merda, sotto altri.


Fecondescion

Continua la serie infinita di leggi e leggine che la Corte Costituzionale reputa spazzatura, robaccia impresentabile, scarto, o peggio ancora semplicemente incostituzionale. Quella pletora di incapaci strapagati, privilegiati, assenteisti, spesso corrotti, spesso pregiudicati continuano a sfornare leggi che poi lo Stato dichiara illegali. E questo ultimo episodio, quello della fecondazione eterologa, riguarda una legge talebana che a suo tempo fece esultare la Binetti e Giovanardi. Non bastava questo per reputarla merda e tirare lo sciacquone?


il nonnetto (truffatore fiscale) dove lo metto

Sei ore a settimana a fare il buffone per una combriccola di nonnetti male in arnese.
Ecco cosa rischia da noi un maxi truffatore fiscale, peraltro condannato a 7 anni pure per una brutta faccenda di prostituzione minorile (e chissà cos'altro se questo trafficone in particolare non avesse avuto modo di dare una sistemantina a  leggi e leggine a propria discrezione).
Sorvolando sul piccolo particolare che mentre noi (tutti noi), con tanti saluti per la micragna che ci si mangia vivi,  paghiamo penali stratosferiche per il ponte sullo stretto di Messina, ormai una roba mitologica tipo i giardini pensili di Babilonia, progetto scaturito dai suoi personalissimi deliri di onnipotenza e abortito dalla miserabile realtà dei fatti, tanto per fare un esempio (e potremmo farne a compartimenti stagni), questo individuo stia ancora facendo il bello e il cattivo tempo di questo paese da operetta grazie anche (e soprattutto?) all'affettuosa complicità del pirotecnico Arthur Renzarelli Show.
Sia chiaro. Qui non ci sono giustizialisti. Nessuno ha sete di sangue.
Milioni di persone lo hanno votato? Pazienza. Con buona pace degli elettori minchioni e confidando sull'assoluta certezza che non rimarrebbero a secco di stronzi da votare e noi di minchioni che votano per gli stronzi, dipendesse da me il vecchio maneggione pervertito starebbe organizzando festini a Regina Coeli, e Renzarelli starebbe rottamando Magalli per la conduzione di Mezzogiorno in Famiglia.


martedì 8 aprile 2014

zuppa di pisello

Aveva contratto l'HIV e riteneva il suo pisello responsabile. Per questo, zitto zitto e buono buono, è entrato in un parco (a Livorno) e se lo è tagliato. Niente paura, aveva ghiaccio e garze e perciò non vedo dove stia il problema. Per precauzione ha poi lanciato il pisello fresco di potatura al di là del muro del parco in modo che non fosse ritrovato (e infatti non è stato ritrovato, con grande gioia di qualche cane di passaggio) e poi ha chiamato un'ambulanza. 
E ai soccorritori ha detto trionfante "finalmente ce l'ho fatta". Dato che, appunto, ci aveva pure rifatto ma con esito meno felice (vabbè..). Il suo pisello era responsabile del suo male perciò tolto il dente (chiamiamolo dente..) sparito il dolore. E ora finalmente sta bene (sorvolando sul calvario di interventi ricostruttivi a cui dovrà essere sottoposto). 
 Perchè indulgo su questa notiziuccia splatter? Perchè ogni tanto è bene ricordare a noi stessi che più o meno stamo messi così.



sabato 5 aprile 2014

respect

La non sempre simpaticissima (ma questa é una mia opinione) giornalista orbetellana Lucia Goracci ha tutta la mia stima per i suoi collegamenti sulle elezioni in Afghanistan all'ingresso di un seggio elettorale. Cioè, in questo specifico giorno, uno dei posti più pericolosi del mondo .
E questa é tutt'altro che una mia opinione..



se ti do il pelo tu che mi dai..

il ministro Poletti suggerisce che chi riceve per esempio un sussidio di disoccupazione dovrebbe in qualche modo "restituire il piacere" facendo una specie di servizio civile (lui lo chiama servizio comunitario). E che anzi già esiste realmente un progetto in questo senso. 
Quello che Poletti invece non dice è che uno stato dovrebbe educare i propri cittadini a farlo lo stesso, questo "servizio civile", che a casa mia si chiama volontariato. Perchè se io devo mettermi a distribuire pasti dietro il banco di una Caritas perchè lo stato mi paga la disoccupazione, allora questo si chiama fare un servizio, appunto. Un servizio in cambio di qualcosa. 
Mentre il volontariato lo si dovrebbe fare comunque, e soprattutto in cambio di niente. Solo perchè non siamo soli nella giungla e viviamo in una comunità, e dovremmo perciò avvertire distintamente l'esigenza di dedicare un po' del nostro tempo, anche poco, alla stessa. Perchè in una società dove ognuno pensa solo al proprio orticello c'è qualcosa di profondamente malato. 
Se si vive in una comunità non avvertendo l'esigenza di mettersi un minimo a disposizione, allora si è totalmente sprovvisti del senso di comunità. E questo è un obbrobrio che ha generato la società di grandissimi figli di mignotta che siamo diventati. Il volontariato non si impone, non si prezzola, non si chiede. Due soldi a chi non lavora andrebbero dati semplicemente perchè se la gente non ha soldi da spendere l'economia si impalla, boccheggia, muore. E mi sfugge chi avrebbe da guadagnarci da una situazione del genere. 
E se il risultato di tutto questo "nuovo", di tutta questa "rottamazione" è un governo che chiede "servizi civili" in cambio dei soldi per campare a cui tutti hanno diritto, allora a me viene molta voglia di fare volontariato. In Burkina Faso, però.




martedì 1 aprile 2014

Philadelphia (non tanto) light..

ero sceso in strada poco fa per sbrigare una cosa, e nel silenzio di questa bella serata (bella davvero, non c'è un alito di vento e è tutto stellato..) sentivo in sottofondo il tema del pluridecorato "Philadelphia" di Demme che La7 aveva evidentemente appena iniziato a trasmettere, come preannunciato da un'alluvione di promo nei giorni precedenti la messa in onda. Bel film, cast stellare, etc etc. Peccato solo che non lo riguarderei neppure con la pistola puntata alla tempia. Ricordo che non andai al cinema a vederlo appena uscito. Ma per tutto il clamore (e tutti gli Oscar, Golden Globe etc) lo noleggiai non appena fu disponibile. E perciò ebbi la bella idea di guardarmelo da solo, a casa. Non sarebbe stato molto più allegro se lo avessi visto al cimema, ma almeno hai modo di sussurrare qualcosa a chi ti siede accanto o fogarti sui pop corn, perchè invece trovarmi da solo con davanti agli occhi la scena di Tom Hanks con la Callas in sottofondo (Casta Diva, mi sembra di ricordare), tanto per menzionarne una, lo ricordo come uno dei momenti più lugubri della mia vita. Ricordo che non vedevo l'ora che finisse, avevo due palle come una cattedrale tardo-gotica, ero frustratissimo perchè sapevo trattarsi di un capolavoro o giù di lì, ma io a quel punto ero mezzo traumatizzato dalla tristezza e con due coglioni così (sorvolando su Banderas che in quel ruolo lievemente urticante mi stava sulla fava pure più del consueto (che già è tantino). Solo che tutto quello strazio e quella rogna cosmica a quel punto non avrei voluto essermeli ciucciati completamente invano e perciò decisi di attendere almeno l'esito della causa di cui il film parla per poi sforzarmi di riporlo nella custodia anzichè fregarlo fuori dal balcone come un freesby, rifarmi una vita e non pensarci mai più... Per questo quando stasera sotto casa lo sentivo echeggiare dalle finestre, avrei voluto attaccarmi ai campanelli e avvertire i malcapitati: lasciate perdere! Guardatevi quella cagata immonda di GIAss Show su Canale 5 o quell'ernia duodenale di Jane Eyre su Rete 4, magari fatevi una scannata o giocate a burraco. Dio ci scampi e liberi, qualsiasi altra cosa andrà benissimo, ma non quello. Bello Philadelphia, eh.. Ma du palle.




lunedì 31 marzo 2014

secessione testicolare (cioè mi cascano i coglioni).

Com'è c'è arrivato un professionista brillante come Formigli a pensare che a qualcuno in Italia glene dovesse strabattere una remotissima minchia di sti quattro raccattati veneti che vogliono la secessione?
Ma questi non sono (raccattato più raccattato meno) gli stessi che per secoli ci hanno ammorbato col federalismo e poi l'unica cosa che hanno fatto in 20 anni o poco meno con i culi ben piazzati sulle poltrone che contano è stato cercare di occuparne quante più altre possibili come nel ballo della scopa che si faceva nelle vecchie balere, con una famelica bulimia che li ha portati a invadere militarmente per esempio la Rai non volendoci privare bontà loro di perle come la tragicomica fiction "Barbarossa" (non l'avete vista? Tranquilli: non l'ha vista anima viva), o Miss Padania nell'imperdibile diretta tv, oltre a veri e propri esodi biblici negli USA (questa si sarebbe stata una bella fiction) ad acquistare interi stock di mutande verdi coi soldi de noantri,  felici come bambini nello storico giorno di vernissage dei ministeri padani (ma ve ne siete già scordati tutti di ste robe??) contemporaneamente al far gozzovigliare quei mezzi scemi dei figli di Bossi che persino le tenaci e prezzolatissime università albanesi in un sussulto finale di decoro hanno dovuto alzare le mani al cielo di fronte alle strabilianti doti filosofiche degli scolari Renzo il Trota, Roberto Libertà ed Eridanio Vercingetorige Sirio e sospirare mestamente "gnaapossofà..'.
Ma davvero, trota più trota meno, di questo si è parlato a Piazza Pulita? Di se-ces-sio-ne del Veneto?  Nah, Formigli. Fingerò di aver capito male..


nella foto uno degli imponenti (sic) cortei indipendentisti..


sabato 29 marzo 2014

propaganda

I video-propaganda di Grillo in cui recita il solito mantra che Renzi è brutto (vabbè..), Obama è brutto, la Merkel è brutta, l'Europa è brutta, i giornali sono brutti, la tv è brutta, Pippi Calzelunghe è brutta ed è bello solo lui e Casaleggio (vabbè..) cominciano ad apparire malinconici.
Un uomo invecchiato e rancoroso, a cui secondo me frega del destino degli italiani quanto a me frega delle battone del night, non mette allegria. Mette tristezza. Si truccasse solo un pò di più ormai sembrerebbe Gheddafi.
Se provo a immaginarmi un mondo costruito sui suoi parametri, il sentimento che prevale è quello di immensa malinconia. Dello stesso tipo di quella che mi sopraffaceva quando da bambino mi aggiravo tra le bancarelle della festa dell'Unità nel parco qui accanto a casa.


niente chiasso, siamo inglesi..

Dalla scorsa mezzanotte in Gran Bretagna è pienamente in vigore la legge che equipara il matrimonio same-sex agli altri matrimoni in tutti gli aspetti compresi quelli genitoriali, e che non ha mai suscitato in tutto il suo iter il benché minimo clamore.
Gli inglesi evidentemente in quanto a civiltà continuano a non prendere lezioni da nessuno. Di sicuro non dai nostri cuginetti francesi che in circostanze analoghe non si sono privati di riversare nelle strade orde di bigottoni sull'orlo di una crisi di nervi e fascistoni accalorati.
N'est ce pas?..


venerdì 28 marzo 2014

not a big deal, daddy..

Se fosse anche solo la bomba del sesso, la quintessenza del maschio che realmente è, sarebbe già abbastanza da farlo amare alla follia tipo da me e svariati milioni di altri miei "simili".
Ma invece c'è quell'invidia lezza, intossicante che ormai ti ritrovi a dover spalmare equamente tra chi se lo tromba (sua moglie, a regola) e chi semplicemente ha il privilegio di averlo come amico.

PS: spero capiate l'inglese per leggere l'intervista a Chris Meloni  di The Advocate Magazine.


                                         Chris Meloni naked pee (xplicit! 18+) video from "Oz"
                                        that multiplied his already huge gay following in the USA



so una cosa ma non te la dico..

Un nuovo documento della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) tiene a informarci che un vescovo, non essendo un pubblico ufficiale (sic), non è affatto tenuto a denunciare alle autorità i casi di abusi sessuali di cui dovesse venire a conoscenza ad opera di membri della chiesa se non per mero dovere morale al fine di fare una cosa buona per il bene comune e perciò in modo del tutto discrezionale, cioè solo se gli va (e sappiamo tutti pure troppo bene che in genere non gli va..). 
Con tanti saluti per Francesco e le sue commissioni rompicoglioni con a capo le vere vittime di suddetti abusi, di cui si è tanto parlato nei giorni scorsi. 
Ps: non vi affannate a cercare questa notizia su giornali, siti e tg mainstream perchè tanto semplicemente NON C'E'. Come quasi tutto quello che possa in qualche modo risultare urticante e impopolare per CEI, Comunione e Liberazione, Opus Day e compagnia pontificante.



giovedì 27 marzo 2014

provinciali? Anche no.

Non è provincialismo Mentana, con tutta la stima. Una volta tanto non lo è.
Quell'uomo ha alle spalle una carriera scolastica pazzesca (primo nero pure come presidente dell'Harvard Law Review), come avvocato si è sbattuto come pochi altri per i diritti civili, anni e anni di volontariato a servizio degli ultimi tra gli ultimi parallelamente all'inizio di quella che si rivelerà un'inarrestabile carriera politica che lo porterà dove nessuno avrebbe neppure osato sognare: essere il primo presidente afro-americano di un paese in buona parte ancora insidiosamente razzista e conservatore anzichè finire con l'essere soltanto un altro ragazzo di colore, per giunta figlio di un immigrato keniota.
Volendo aggiungere un naturale senso dell'eleganza (un vero e proprio landmark: gentile e un po' dinoccolato, come un giocatore di basket), una spaventoso carisma affabulatorio e volendo essere fiscali pure un Nobel, il termine esatto non è provincialismo. Il termine esatto è ICONA. E perciò meritevole di tutta questa attenzione dei media che per una volta tanto si sono comportati in modo tutt'altro che provinciale davanti a un personaggio che non è solo il più potente del mondo ma che realmente è di ENORME caratura. E il fatto che a qualcuno non piaccia, anzi a tanti, è proprio ciò che lo rende enorme.
Sicuro che anche Kennedy fosse un icona. Ma sinceramente è un po più facile esserlo quando si è belli, biondi, di buona famiglia e un po puttanieri..


martedì 25 marzo 2014

oui, je suis Pecoreccià

Sono felicissimo della gagliarda affermazione della Le Pen alle amministrative francesi.
Significa che in quanto a politica pecoreccia e di grana grossa c'è chi sta messo pure peggio di noi.
Ed è una gran bella consolazione.